Terni, quando l'acciaio si sgretola...

TERNI ore 20:27:00 del 15/10/2014 - Categoria: Cronaca, Lavoro

Terni, quando l'acciaio si sgretola...

La città umbra sta vivendo una gravissima crisi, ecco il motivo per cui la mobilitazione degli operai rimane altissima

Se l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, Terni è una città fondata sull'acciaio. L'economia gira tutta interno a qui, alle acciaierie Ast che fino a ieri hanno dato il pane a centinaia di famiglie. Ora, all'orizzonte, c'è lo spettro di una crisi senza ritorno. Di un ko tecnico che rischia di affossare ancor di più un territorio già colpito in modo pesante dalla recessione. Terni vive grazie all'acciaio, il pane arriva in tavola grazie al durissimo lavoro che migliaia di operai svolgono ogni giorno. Il problema di oggi, naturalmente, sta tutto o quasi nella difficoltà di gestire una manodopera ad alto costo. Ed ecco che la tensione resta altissima a Terni dove la Thyssenkrupp ha Annunciato l’avvio della procedura di mobilità per 530 dipendenti dell’ex acciaieria.

I lavoratori continuano i presidi davanti la fabbrica e nei luoghi deputati all’amministrazione della cosa pubblica, tentando di tenere desta l’attenzione sulla loro vertenza: “Se chiudiamo noi, chiuderete anche voi”, hanno urlato ieri, facendo irruzione nella sala in cui si stava svolgendo il Consiglio comunale. E' normale che la gente sia esasperata. Che non ne possa più e non ce la faccia più. Non si sa dove finiranno quei lavoratori, dove potranno trovare un nuovo posto di lavoro che garantisca loro ugual dignità rispetto ad oggi. Ci sono papà che devono garantire il pagamento del mutuo mensile, mamme che devono badare da sole ai figli, giovani che pensavano di essere usciti dal tunnel della disoccupazione. Invece sembra non rimanere chance.

Dopo l’interruzione delle trattative tra azienda e sindacati, a riaccendere una flebilissima speranza è l’incontro convocato giovedì prossimo a Palazzo Chigi. Un vertice – al quale parteciperanno le amministrazioni locali (Comuni, Province e Regione Umbria), ma non la Thyssenkrupp – che tenterà di individuare una strategia condivisa per scongiurare i licenziamenti prospettati dal gruppo. Il punto è che l'azienda si è tirata fuori dalla tavola rotonda. La reputa inutile ai fini di un riscontro concreto. Intanto, però, le mobilitazioni dei lavoratori (sostenuti dai sindacati e da buona parte dei concittadini) continuano senza sosta.

Il solo modo per continuare a farsi sentire è quello di protestare, di Manifestare, di far sentire la loro voce. Nei giorni scorsi è stato il primo cittadino di Terni, Leopoldo Di Girolamo, a inviare a tutti i sindaci dell’Umbria una lettera in cui ha espressamente chiesto loro di presenziare alla grande manifestazione che si terrà venerdì 17 ottobre a sostegno dei lavoratori dell’Ast. Perchè quello di Terni è sì il problema di una città, ma non solo. E' il dramma di una Regione che sta precipitando nel baratro.

Articolo tratto da: www.italianosveglia.com

 

Scritto da Albertone

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