SOROS, IL TERRORISTA FINANZIARIO CHE FINANZIA LA SOSTITUZIONE ETNICA EUROPEA

(Firenze)ore 14:50:00 del 01/12/2017 - Categoria: , Denunce, Editoria, Politica

SOROS, IL TERRORISTA FINANZIARIO CHE FINANZIA LA SOSTITUZIONE ETNICA EUROPEA

Ora ci sono le prove, il terrorista finanziario George Soros finanzia le Ong per attuare la sostituzione etnica del popolo europeo, importando decine di migliaia di schiavi africani da impegnare a 3 euro all’ora al posto dei cittadini autoctoni.

Ora ci sono le prove, il terrorista finanziario George Soros finanzia le Ong per attuare la sostituzione etnica del popolo europeo, importando decine di migliaia di schiavi africani da impegnare a 3 euro all’ora al posto dei cittadini autoctoni.

Ormai non è più un segreto: come confermato da diverse inchieste da parte di pochi giornalisti non allineati, le principali organizzazioni non governative (ONG) che guadagnano milioni di euro traghettando ogni giorno migliaia di immigrati clandestini dalle coste del Nordafrica a quelle italiane fanno capo al finanziere americano di origini ungheresi George Soros, uno dei pochi veri padri padroni del mondo, colui che sta dietro a numerose guerre, rivoluzioni e rivolte che la stampa spesso al suo servizio vende come reali al popolo bue: su tutte, le proteste negli Stati Uniti contro l’elezione di Donald Trump che si è scoperto essere state inscenate da figuranti, stipendiati da associazioni a loro volta foraggiate proprio in modo più o meno diretto dal cosiddetto “squalo”

Tra le principali ONG responsabili dell’invasione ci sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Medici senza frontiere, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye e Life boat. Il principale finanziatore di questa galassia di organizzazioni che riversano orde immani di africani in Italia è guarda caso proprio la Open Society di George Soros, lo stesso che ha imposto ai fantocci che governano l’Unione Europea il proprio piano di sostituzione etnica delle popolazioni europee con quelle africane, in modo tale da poter avere un immenso serbatoio di manodopera a basso costo. A queste ONG Soros ha iniziato a “donare” 500 milioni di dollari per organizzare l’arrivo dei clandestini africani in Italia e distribuirli poi dall’Italia in tutto il resto d’Europa.

Il primo a svelare questo retroscena è stato il capo di Frontex, Fabrice Leggeri, il quale ha denunciato il fatto che le navi di queste ONG finanziate da Soros carichino a bordi gli africani sempre più vicino alle coste libiche, spiegando come questo comportamento criminale incoraggi i trafficanti a stiparli su barche inadatte al mare, con rifornimenti di acqua e carburante sempre più scarsi rispetto al passato. Le parole di Leggeri – come ha scritto il Giornale in un documentato articolo pubblicato lo scorso 2 febbraio – rappresentano un’esplicita denuncia delle attività di soccorso marittimo finanziate da Soros. Le navi impegnate in questo traffico di africani verso l’Italia sono: il Topaz Responder da 51 metri del Moas, il Bourbon Argos di Msf e l’MS di Sea Eye.

I costi altissimi di gestione di queste grosse navi sono coperti totalmente dai finanziamenti di Soros: è palese quindi come sia proprio lui il mandante dell’invasione dell’Italia e dell’Europa. C’è un aspetto oltremodo sospetto di un gigantesco piano criminale: questa è una flotta di navi fantasma. Battono infatti bandiera panamense la Golfo azzurro della Boat Refugee Foundation olandese e la Dignity 1 di Medici senza frontiere. Batte bandiera del Belize il Phoenix di Moas, e bandiera delle isole Marshall il Topaz 1 sempre di Moas. Tra le ONG che gestiscono questa flotta fantasma figura la tedesca Sea Watch, armatrice di due di queste navi, e la Sea Watch dichiara di agire per il presunto diritto alla libertà di movimento senza rispettare alcuna legge.

Viene quindi esplicitamente dichiarato, senza neppure il pudore di nasconderlo, che la sovranità degli Stati come l’Italia non ha nessun valore per gli equipaggi di queste navi, che agiscono non solo con la criminale complicità dell’Unione europea ma anche con quella di governi, come quello italiano, che non fanno nulla per contrastarli ma anzi ne favoriscono l’attività mettendo a loro disposizione anche le unità e gli uomini della Marina Militare che dovrebbero invece difendere i confini.Non accettano alcuna distinzione tra profughi veri e clandestini senza alcun diritto, non rispettando le leggi internazionali sull’accoglienza. Ora, nessuno osi più dire di non sapere chi paga l’invasione dell’Italia dalla Libia o che queste ONG operano nella più totale illegalità

Da: QUI

Scritto da Gerardo

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