Recensione Monster Energy Supercross 2

(Firenze)ore 18:32:00 del 11/02/2019 - Categoria: , Videogames

Recensione Monster Energy Supercross 2

È l’ultima impresa del team milanese di Milestone, maestri indiscussi delle simulazioni sulle due ruote, che tornano a lavorare su quell’Unreal Engine 4 adottato solo di recente.

 

A circa un anno di distanza dal lancio del suo prequel, Monster Energy Supercross 2 approda su PC e sulle console casalinghe portando con sé una nuova, potente dose di adrenalina dedicata a tutti gli amanti del supercross, evoluzione americana delle ben più note gare di motocross.
È l’ultima impresa del team milanese di Milestone, maestri indiscussi delle simulazioni sulle due ruote, che tornano a lavorare su quell’Unreal Engine 4 adottato solo di recente. Quest’ultimo aveva permesso agli sviluppatori di propoci un’esperienza decisamente più convincente dal punto di vista tecnico, ma la mole complessiva di contenuti non ci aveva convinti del tutto. Il secondo racing game ispirato all’AMA Supercross Championship punta così sull’introduzione di nuove modalità e su un sistema di personalizzazione che toccherà i più svariati aspetti del gioco, che si tratti del veicolo che piloteremo o della stessa gara in cui verremo catapultati. E ora bando alle ciance, tutti sulla griglia di partenza.

Campioni sporchi di fango in Monster Energy Supercross 2

A prima vista, Monster Energy Supercross 2 si presenta come un ‘more of the same’ del suo predecessore, del quale ha preservato le principali meccaniche di gioco e l’accattivante stile che allieterà i fan della supercross – davvero pochi nel nostro territorio, in verità. Si parte quindi dal Tutorial, tanto consigliato ai novizi dei corsistici su due ruote quanto ai veterani del genere: qui abbiamo scoperto come effettuare una partenza perfetta attraverso la combo frizione + acceleratore e abbiamo appreso le tecniche essenziali per muoverci agilmente lungo l’intero percorso, tempestato di ostacoli quali salti doppi e tripli, whoops e tabletops. È in tale occasione che ci viene ricordato quanto sia importante saper gestire i movimenti di moto e pilota e gli spostamenti dei loro pesi a mezz’aria, difficoltà che potranno essere superate solo con un po’ pratica.


Insomma, parliamo di un gameplay che premierà l’impegno del pilota nel prestare attenzione a ogni singola curva del tracciato e al costante affinamento delle proprie abilità, fondamentale al fine di scalare le classifiche globali. Sarà invece punito il giocatore che sottovaluterà le condizioni del terreno e i mezzi che gli vengono offerti per dominare il circuito, come gli scrub, in primis, ovvero quella leggera inclinazione della moto che ci permette di ridurre la distanza coperta dai nostri salti e di atterrare efficacemente; una manovra non particolarmente semplice, ma che diventa indispensabile per raggiungere la vetta del podio. In caso di errore c’è pur sempre il comado rewind, per gentile concessione di Forza Motorsport.

Conclusi i primi allenamenti, è arrivato il momento di metterci alla prova con le prime gare del comparto singleplayer, il quale presenta gran parte delle modalità introdotte nel primo episodio. Oltre alle prove a tempo di Time Attack e al più stratificato Campionato ritroviamo quindi la Carriera, che subisce solo un lieve rinnovamento sul fronte contenutistico, evitando uno stravolgimento che avremmo ritenuto più che necessario. Anche in Monster Energy Supercross 2 partiremo dalla categoria 250 (East e West) per guadagnarci un posto tra le file della 450, collezionando risultati positivi nelle diverse settimane di gara previste dal calendario. Le novità riguardano proprio l’agenda settimanale, in cui ogni giorno sarà dedicato a un’attività specifica: ci saranno incontri con i giornalisti e con i fan, le giornate promozionali per gli sponsor, gli allenamenti e alcune sfide 1 vs. 1 in cui affronteremo vecchi e nuovi rivali. Facendo riferimento a tre nuovi parametri (Fama, Rivalità ed Esperienza) l’avanzamento acquisisce così una maggiore profondità, ma si scontra con un’eccessiva semplificazione delle medesime attività e con una linearità che, purtroppo, frena ogni possibile interesse nel portare a termine la stagione.

Il resto delle migliorie tecniche passa per due nomi altisonanti quali Advanced Inertial Response e Real Terrain Collision, anch'essi strettamente legati al continuo processo di affinamento del comportamento delle moto - sia aereo che a terra - messo in atto dalla software house. Il primo impatto evidente dato da queste modifiche riguarda l'introduzione di una maggior varietà di terreni, tra cui figurano varie tipologie di fango e un inedito terreno sabbioso. Purtroppo, l'impatto dei solchi lasciati a terra dalle moto tende ad essere ancora trascurabile, e questa continua a rappresentare una delle più gravi mancanze della serie.

Un'offerta completa

Da un punto di vista prettamente contenutistico, invece, le novità sono forse meno impattanti, ma comunque positive. Questo perché, sostanzialmente, il prodotto era già vicino alla perfezione nella sua iterazione precedente. Tornano in grande spolvero le livree e i gadget sbloccabili di numerose marche famose, come da tradizione Milestone tutti rigorosamente su licenza ufficiale.

Restando in tema di parnership, questo secondo capitolo può vantare la presenza di tutti i piloti delle tre classi che compongono l'AMA Supercross Championship, 450, 250 East e 250 West. Niente di nuovo sotto il sole per quanto riguarda la quantità e la tipologia di modalità di gioco presenti, sebbene in alcune di esse le novità non manchino affatto. Ci sono ovviamente le sempreverdi gare singole, il più corposo Campionato e l'assuefacente time attack: tutte opzioni classiche che non spiccano sicuramente per il tasso di innovazione, ma che in un gioco del genere non possono di certo mancare.

Una grande delusione, invece, riguarda il reparto multiplayer, limitato a una singola modalità "sfida" un po' fine a se stessa. Le tre portate principali, però, sono ancora una volta la Carriera, il fantastico editor di tracciati e l'immancabile Compound, questa volta disponibile per tutti fin da subito. La carriera, pur mantenendo una struttura abbastanza tradizionale in superficie, offre comunque alcune novità assolutamente degne di nota. La prima riguarda la possibilità di pianificare ogni giorno della settimana, rendendoci partecipi della vita del pilota a 360° e consentendoci di seguirlo negli allenamenti o "assistendo" ai suoi incontri promozionali e con i media. Per il resto, non ci sono particolari introduzioni se non quelle inerenti alle "rivalità". Di tanto in tanto, in seguito a qualche entrata un po' troppo dura o alla lotta per la conquista del campionato, ci capiterà di farci dei "nemici". Tali rapporti andranno sedati a colpi di sfide, le quali si terranno nelle piste interne al compound, un'ampissima area d'allenamento free-roaming densa di attività e sezioni ad alto contenuto di ostacoli e salti di ogni tipo: al suo interno trovano spazio, tra l'altro, ben tre piste inedite di difficoltà crescente, due SX e una MX. Quella su cui abbiamo trascorso il nostro tempo nei giorni passati, forte anche di un inedito ciclo giorno-notte dinamico, è senza ombra di dubbio la migliore incarnazione del compound mai vista all'interno delle serie crossistiche di Milestone.

 

Scritto da Carmine

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