Recensione Marvels SpiderMan La Rapina

(Palermo)ore 17:06:00 del 01/11/2018 - Categoria: , Videogames

Recensione Marvels SpiderMan La Rapina

Abbiamo quindi vestito più che volentieri ancora una volta il nostro costume da supereroe, per andare insieme a Peter Parker a scoprire cosa ci ha preparato la sensuale gattina.

 

Come ci ricorda il nome della serie di DLC previsti da Insomniac Games, New York è però la città che non dorme mai, e per uno come l'Uomo Ragno le cose da fare possono essere tantissime anche dopo aver sistemato tutta la formazione dei Sinistri Sei. Il primo contenuto aggiuntivo dei tre totali di Marvel's Spider-Man è intitolato La Rapina, e ci mette all'inseguimento di un volto noto anche all'interno dell'avventura principale: tocca infatti a Felicia Hardy, meglio conosciuta come Gatta Nera, tenere impegnato il nostro amichevole Spider-Man di quartiere dopo averlo stuzzicato con una serie di tracce sparse qua e là per Manhattan. Abbiamo quindi vestito più che volentieri ancora una volta il nostro costume da supereroe, per andare insieme a Peter Parker a scoprire cosa ci ha preparato la sensuale gattina.

La trama: un ottimo proseguimento

La Rapina si riaggancia dunque al filone di attività secondarie presente nella versione base di Marvel's Spider-Man, portandoci a scoprire finalmente i piani di Gatta Nera. La ladra ha infatti in preparazione un grosso colpo all'interno di un museo, dal quale intende sottrarre un'opera d'arte: nel momento di portare a compimento il furto finisce sul luogo anche Spider-Man, indirizzato dall'inchiesta che Mary Jane sta svolgendo sulla lotta tra bande che si sta consumando a New York. Gatta e ragno non saranno quindi gli unici invitati alla festa nel museo, in seguito alla quale la stessa Gatta Nera finirà per farsi coinvolgere in quello che sta architettando a sua volta Hammerhead. Con Wilson Fisk assicurato alla giustizia, il boss malavitoso è infatti intenzionato a conquistare il potere sulla città, tentando di eliminare l'Uomo Ragno per ottenere via libera.

L’avventura tratteggiata ne La Rapina è completabile in poco più di un paio d’ore, mentre il computo totale diventa di quasi il doppio se si portano a termine tutte le altre missioni secondarie. Queste ultime prevedono il reperimento di alcuni collezionabili che prendono per l’occasione le fattezze di dipinti nascosti in diverse zone della città, alcuni crimini messi in atto dagli scagnozzi di Hammerhead da dover sventare, e il ritorno dei sadici esperimenti social di Screwball. Sebbene molte di esse siano dei banali riempitivi atti a prolungare l’esigua durata del DLC, con alcune quest che sembrano essere prese di peso dal gioco di base e riproposte in chiave differente, talune risultano essere senz’altro più convincenti ed efficaci.

Il destino di un supereroe

Nonostante la buonissima caratterizzazione di Black Cat e una breve ma comunque ben allestita mini campagna, si ha l’impressione che La Rapina non sia altro che un agglomerato di missioni che poco aggiungono al già variegato impasto di gioco. Immaginate La Rapina come a un filone di quest secondarie in successione a cui è stata data maggiore enfasi e avrete un’idea molto chiara di ciò che questa prima parte del maxi contenuto scaricabile ha da offrire. Oltretutto, il finale autoconclusivo apre la strada alla seconda parte denominata Territori Contesi, dimostrando quanto l’intero Season Pass sia frutto di un’attenta ma discutibile operazione di cesura.

Potrete accedere al contenuto in questione senza intaccare minimamente i progressi della storia principale, avendo a vostra disposizione una Manhattan identica nell’aspetto ma svuotata da tutte quelle attività presenti in Marvel’s Spider-Man. In sostanza, La Rapina si configura come una sorta di spin-off che non richiede la conoscenza delle vicende principali, e lo stesso sarà per le altre due parti, anch’esse fisicamente distaccate da tutto il resto e con una percentuale di completamento a sé stante.

Stavolta, grazie all’aggiunta di un paio di nemici più pericolosi e meglio armati, sarà un po’ più complicato riuscire ad avere la meglio e gestire con disinvoltura le acrobazie del free flow system. Niente di troppo complicato, sia chiaro, ma il livello di sfida ne esce senz’altro migliorato. Lo stesso vale per le sezioni stealth, adesso più circoscritte e con meno permissività, al punto che sbagliare un agguato silenzioso significherà – in alcune sezioni specifiche – fallire la missione e doverla ripetere. Si tratta insomma di piccoli accorgimenti che danno maggiore organicità al sistema di gioco, e si adattano alla perfezione a chi ha già completato Marvel’s Spider-Man ed esige una difficoltà leggermente più tarata verso l’alto. Oltre a tutto ciò, La Rapina offre tre costumi aggiuntivi da sbloccare, in attesa di chiudere l’anno col resto delle altre storie in arrivo a novembre e dicembre.

 

Scritto da Gregorio

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