Recensione Life is Strange 2 Road

(Campobasso)ore 09:50:00 del 02/10/2018 - Categoria: , Videogames

Recensione Life is Strange 2 Road

Life is Strange 2 arriva con un tempismo oltremodo grottesco, se vogliamo, perché la chiusura di Telltale Games rende lo studio francofono uno degli ultimi baluardi delle avventure interattive, gli interactive drama, o qualsiasi sia il modo in cui preferi

 

Alla Gamescom 2018 chiesi agli autori di Life is Strange se ci fosse stato un momento in cui, dopo la fine della prima serie, avessero pensato di dover fare un sequel. Mi risposero che, semplicemente, una mattina si misero a buttar giù idee, a raccogliere quelle già espresse, e nella “stanza dei bottoni” si resero conto che Life is Strange 2 poteva essere realtà.

È questo tipo di creatività così eclettica, spontanea, e frutto di condivisione e collaborazione, che ha fatto sì che i Dontnod potessero emergere in questi ultimi anni, essere apprezzati su larga scala da critica e pubblico.

Life is Strange 2 arriva con un tempismo oltremodo grottesco, se vogliamo, perché la chiusura di Telltale Games rende lo studio francofono uno degli ultimi baluardi delle avventure interattive, gli interactive drama, o qualsiasi sia il modo in cui preferiate apostrofare questo tipo di produzioni videoludiche.

La serie si porta anche dietro un fardello molto importante perché, dopo la riuscitissima parentesi di Before the Storm, ora Life is Strange torna a casa, e quel “2” alla fine del titolo genera non poche aspettative.

Alla fine del quinto capitolo di Life is Strange i Dontnod avevano dimostrato quanto si potesse sperimentare con il percorso che porta alle scelte ma che, alla fine dei conti, la narrazione deve avere una conclusione, un finale che deve essere scritto per forza a priori da qualcuno che la visione d’insieme per farlo. Possiamo dire che in questo caso è stato più importante il viaggio che la destinazione, un viaggio che ha saputo emozionare, raccontando cose che raramente il medium videogioco ha trattato, o almeno con quella delicatezza e intelligenza.

Lecito domandarsi se Life is Strange 2 riuscirà a mantenere le stesse aspettative, ad evolvere il “gameplay delle scelte” ma, soprattutto, a restituire una narrativa altrettanto convincente e densa. Il primo episodio, Roads, è una risposta positiva, un ottimo inizio che a fronte di molte novità piacevole lascia il fianco scoperto a poche perplessità, da tenere comunque nel cassetto e verificare alla fine della serie.

Nel corso delle loro prime avventure, Sean e Daniel dovranno cavarsela con la Strada: quella con la S maiuscola, quella di cui parlava tanto Jack Kerouac (l'avete letto "On the Road"?), un percorso che prima ancora di essere fisico è spirituale. Il vero viaggio avviene dentro i protagonisti e nei loro rapporti: non storcete il naso, non stiamo facendo i melodrammatici, è questa la filosofia dietro Life is Strange 2, almeno per il momento e almeno per buona parte di quanto abbiamo visto; tralasciandola vi perdereste la buona metà di quello che il videogioco vuole davvero offrirvi. Ancora una volta, Dontnod sa quali corde toccare, quali punti dei nostri sentimentifanno più male. Per farla semplice: sa ciò che ci rende umani. È per questo motivo che, nonostante le serie precedenti abbiano affrontato i temi più disparati e profondi dell'adolescenza, Life is Strange 2 riesce ancora ad avere senso. A cos'altro si poteva pensare dopo l'intensità delle vicende di Max e Chloe, o di Chloe e Rachel? Probabilmente solo a quello che affronteranno Sean e Daniel, e se un dramma narrativo può ancora funzionare, sarà auspicabilmente il loro.

Ma non pensate che sia tutto rose e fiori: benché il rapporto tra i fratelli e il tema della famiglia funzionino ancora alla grande, Life is Strange 2 deve sopportare un enorme macigno sulle proprie spalle. Questo è rappresentato dalla prima stagione e tutto ciò che della serie abbiamo già assaporato: inutile fare finta che il resto non sia mai esistito, e molto difficile è valutare Life is Strange 2 senza pensare al passato. I ricordi dolorosi e ciò che ci ha fatto emozionare sono le cose più difficili da allontanare, e i fantasmi dei vecchi protagonisti aleggiano ovunque: non aiuta una rapidissima citazione ad Arcadia Bay, non aiutano luoghi che tornano a sembrare familiari agli occhi attenti dei giocatori. Ma per questo ci sarà tempo: la vera avventura di Sean e Daniel deve ancora sbocciare per bene nei capitoli successivi.

Questo gameplay l’ho già visto

Veniamo ad uno dei più grandi difetti di questo primo episodio di Life is Strange 2, che per molti dei giocatori non farà alcuna differenza, ma noi non possiamo non tenerne conto: il gameplay. Life is Strange 2 - Roads è un'avventura narrativa in cui, al pari delle serie precedenti, vedrete a schermo la storia dei personaggi, li accompagnerete emotivamente, ascolterete i loro discorsi, e ogni tanto (non sempre) sarete chiamati a intervenire. Nelle avventure narrative si interviene solitamente o premendo il tasto giusto al momento giusto in determinate situazioni, oppure rispondendo con una serie di frasi opzionali a determinate domande degli altri personaggi, e infine esplorando ambienti di gioco più o meno vasti esaminando gli elementi presenti. È questo che faceva il primo Life is Strange, è questo che ha fatto Life is Strange: Before The Storm, così come Captain Spirit.

Ma attenzione: tutti contavano su un elemento subito riconoscibile, che rendeva il gameplay in un certo modo "unico". In Life is Strange Max riavvolgeva il tempo, in Before the Storm Chloe si esibiva spesso nelle sue "Gare di insulti", in Captain Spirit abbiamo almeno apprezzato il tentativo di simulare con la fantasia di un bambino i poteri del protagonista. In Life is Strange 2 non c'è niente di simile o di anche vagamente originale. Si continuano ad esplorare gli ambienti, che ci sono parsi forse un po' più grandi e rifiniti delle prime stagioni, e si continua a giostrare una conversazione rispondendo una delle frasi proposte dai narratori. Sean deve badare al fratello più piccolo, e di tanto in tanto l'interazione ambientale è arricchita da un "parlane con Daniel", "mostralo a Daniel", che vorrebbero arricchire il gameplay, senza di fatto riuscirci. E questo è quanto, nessuna sorpresa, nessuna nuova idea. Forse ne vedremo nei prossimi episodi, e se giocherete Life is Strange 2 - Roads capirete anche il motivo dei nostri sospetti dando un'occhiata alla scena dopo i titoli di coda, ma di questo parleremo in futuro.

 

Scritto da Gregorio

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