Recensione Dissidia Final Fantasy Opera Omnia

(Cagliari)ore 21:11:00 del 12/02/2018 - Categoria: , Videogames

Recensione Dissidia Final Fantasy Opera Omnia

Attualmente sono disponibili 26 personaggi in tutto e la storia arriva fino al quinto capitolo, ma se ne aggiungeranno altri tramite aggiornamenti futuri; ogni protagonista apparterrà ad una propria categoria a seconda del tipo di arma con cui combatte (c

Iniziando a giocare, il nostro compito sarà quello di radunare il maggior numero possibile di guerrieri che possiedono la “luce” per chiudere le “torsioni”, portali da cui fuoriescono mostri e che mettono in pericolo non solo il mondo in cui gli eroi sono stati catapultati, ma eventualmente anche quelli da cui provengono.

La storia chiaramente non vuole essere particolarmente profonda, rappresentando giusto un pretesto per vedere combattere insieme personaggi storici da tutte le saghe.

Attualmente sono disponibili 26 personaggi in tutto e la storia arriva fino al quinto capitolo, ma se ne aggiungeranno altri tramite aggiornamenti futuri; ogni protagonista apparterrà ad una propria categoria a seconda del tipo di arma con cui combatte (come spade, mani nude e magia), da tenere a mente per costruire un team bilanciato ed adatto ad ogni livello di gioco.

Alle armi!

A differenza di altri titoli “gacha”, in questo gioco non dovremo pagare per ottenere nuovi personaggi giocabili: basterà completare le relative sidequests nella storia per renderli giocabili fin da subito.

Sarà però necessario spendere gemme (ottenibili sia in-game che pagando soldi veri) per accedere alle estrazioni di armi ed armature esclusive, senza le quali i nostri eroi faticheranno a rendersi realmente utili.

Particolarmente importante sarà ottenere quelle con la giusta affinità verso il personaggio designato per il party: se all'interno della stessa categoria possono essere utilizzate anche da altri eroi, utilizzate da quelli giusti garantiranno un ulteriore boost alle caratteristiche, che si rifletterà in un’aura visibile in-game: dorata se avremo sia arma che l’armatura associate; bianca se avremo solo una delle due. Una scelta che aiuta il coinvolgimento dell'utente, sopratutto considerando che in molti altri giochi si devono ottenere non solo le armi ma anche i personaggi stessi, e vogliamo sottolineare che il titolo si è dimostrato anche abbastanza generoso, consentendoci di avere già a disposizione un’ottima squadra dopo poco tempo.  Per potenziare le caratteristiche di base potremo inoltre utilizzare dei cristalli, che otterremo come ricompense nei capitoli storia o dopo aver completato quests giornaliere; non dobbiamo inoltre dimenticare di far aumentare di livello il nostro inventario, fondendo più oggetti insieme. Nel caso dovessimo fare ciò con due armi identiche, potremo anche accedere al limit break ed aumentarne ulteriormente il livello; chiaramente si tratta di un bonus per invogliare a spendere soldi, ma assolutamente non necessario per il normale proseguimento del gioco.

Migliorare l'equipaggiamento e aumentare di livello non è abbastanza però, perché ogni personaggio possiede caratteristiche peculiari che lo rendono più o meno adatto a certi combattimenti. Il Guerriero della Luce può proteggere i compagni con una barriera, Tifa infligge più danno agli scheletri, la magia di Y'Shtola rallenta e così via. Gli scontri si svolgono a turni; anche se si può affidare l'esito a un automatismo, presto ci si rende conto che alcune battaglie vanno affrontate in maniera più strategica e ponderata. Opera Omnia è un Dissidia, perciò scende in campo il peculiare sistema basato sull'alternanza di attacchi normali e attacchi HP: i primi caricano un indicatore e i secondi lo scaricano, riducendo dell'equivalente la salute massima dei bersagli. 

Tuttavia bisogna stare attenti, perché consumando questo indicatore i nostri personaggi restano senza difese e gli attacchi nemici possono intaccare la loro salute. Strategiche il giusto, le battaglie di Opera Omnia ricordano quelle di un vero e proprio JRPG, anche se tendono a essere ripetitive in sessioni di gioco molto lunghe: bene o male è tutto quello che c'è da fare nel gioco, tra missioni della storia e obiettivi secondari che si possono giocare anche in cooperativa con gli altri utenti collegati.

Al di là delle meccaniche gacha, da valutare sulla lunga corsa visto che al momento si accumulano cristalli - la valuta necessaria a pescare le armi - come se piovesse, come spesso succede al lancio di un nuovo titolo di questo tipo, bisogna dire che Opera Omnia è un prodotto ben confezionato, coloratissimo e ricco di dettagli. I vari personaggi sono rappresentati bene attraverso uno stile "super deformed ma non troppo", anche se ad averci colpito è stata soprattutto la bellissima colonna sonora, piena di remix famosi e brani esaltanti. Nelle ore che abbiamo dedicato all'app, non abbiamo mai sentito la necessità di ricorrere alle famigerate microtransazioni, riuscendo a pescare armi di eccezionale qualità con i soli cristalli accumulati giocando la campagna:quest'ultima, infatti, non consuma i soliti indicatori a ricarica che limitano la fruizione, relegati invece a rallentare il progresso nelle attività secondarie che servono soprattutto a collezionare materiali di potenziamento e aumentare i personaggi di livello.

Scritto da Gregorio

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