Politica: droghe leggere, lo Stato italiano si arrende

BRINDISI ore 17:39:00 del 09/03/2015 - Categoria: Curiosità, Medicina, Politica, Salute, Sociale

Politica: droghe leggere, lo Stato italiano si arrende

Politica: droghe leggere, lo Stato italiano si arrende. Ecco perchè si legalizzerà la droga leggera

Lo Stato si arrende alle droghe leggere. La Direzione Nazionale Antimafia lo scrive nero su bianco: è giunto il tempo di legalizzare gli spinelli. In un rapporto di sei cartelle, reso pubblico dal Garantista, la Dna sostiene che nonostante siano state impiegate nel 2014 "enormi risorse umane e materiali" per contrastare il fenomeno in Italia l’anno scorso sono stati immessi sul mercato 3 milioni di kg di cannabis, tra hashish marijuana e piantine.

Tradotto in dosi, fanno 200 per ciascuno italiano. Duecento spinelli a testa, vecchi e bambini compresi. Parliamo dunque di qualcosa come 10 miliardi di dosi, o canne, commercializzate ogni anno nel nostro Paese. "Con le risorse attuali", si legge nel rapporto, "non è né pensabile né auspicabile, non solo impegnare ulteriori mezzi ed uomini sul front anti-droga inteso in senso globale, comprensivo di tutte le droghe", ma neppure "tantomeno, è pensabile spostare risorse all’interno del medesimo fronte, vale a dire dal contrasto al traffico delle (letali) droghe pesanti al contrasto al traffico di droghe leggere. In tutta evidenza sarebbe un grottesco controsenso". Ecco allora la conclusione del documento: "Spetterà al legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro (ipotizziamo, almeno, europeo, in quanto parliamo di un mercato oramai unitario anche nel settore degli stupefacenti) sia opportuna una depenalizzazione della materia".

La direzione anti-mafia guidata da Franco Roberti parte da una serie di considerazione. Da una parte "le ricadute che la depenalizzazione avrebbero in termini di deflazione del carico giudiziario di liberazione di risorse disponibili delle forze dell’ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali" e, soprattutto, "di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite" ( e qui nulla si aggiunge quanto a introiti che lo Stato potrebbe ricavare con la vendita legale).

Dall’altra parte, l’antimafia ricorda "la minore deterrenza delle norme penali riguardanti le cosiddette droghe leggere, sancita dalla recente sentenza numero 32/2014 della Corte costituzionale, che sostanzialmente non consentono l’arresto in flagranza". Quest’ultimo particolare aspetto fa prevedere, secondo la relazione resa nota dal Garantista, una diffusione sempre in maggiore crescita delle droghe leggere. Del resto, si legge nel rapporto, di "un fenomeno oramai endemico, capillare e sviluppato ovunque, non dissimile, quanto a radicamento e diffusione sociale, a quello del consumo di tabacco ed alcool".

Scritto da Gerardo

ALTRE NEWS


-


Seggi aperti dalle 8 alle 20 oggi a Roma, dove si votano i due quesiti del...

Roma: sindaca Raggi condannata per falso
Roma: sindaca Raggi condannata per falso

-

Una “pena minima” per un processo pesantissimo dal punto di vista politico, che alla luce del regolamento interno al M5S potrebbe mettere a rischio la permanenza stessa della sindaca di Roma alla guida del Campidoglio.
“Il senso deve essere quello di condurre tutti i processi allo stesso modo. E...

Torino: ecco la REGINA DEI ROM! 400 auto di lusso e un castello
Torino: ecco la REGINA DEI ROM! 400 auto di lusso e un castello

-

Torino, la dolce vita della “regina” rom: ville, auto di lusso e soldi dal Comune
Altro che roulotte ed elemosine, la “regina” dei rom a Torino fa la bella vita a...

Manovra: rischio STOP AL BONUS BEBE' DAL 2019
Manovra: rischio STOP AL BONUS BEBE' DAL 2019

-

Il governo rischia di mandare in soffitta il bonus bebé, il contributo da 960 euro previsto per i nuovi nati.
Il governo rischia di mandare in soffitta il bonus bebé, il contributo da 960...

15 anni dall'attentato Nassiriya: la strage che si DOVEVA evitare
15 anni dall'attentato Nassiriya: la strage che si DOVEVA evitare

-

Sono passati 15 anni da quella tragica mattina del 12 novembre: alle 10:40, le 08:40 in Italia, due terroristi a bordo di un’autocisterna carica di esplosivo attaccarono la base Maestrale a Nassiriya, in Iraq.
Sono passati 15 anni da quella tragica mattina del 12 novembre: alle 10:40, le...



Blog Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Blog Italiano - Tutti i diritti riservati