La guida vergogna per gli immigrati: le istruzioni per FOTTERE gli italiani!

(Milano)ore 16:38:00 del 10/06/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Sociale

La guida vergogna per gli immigrati: le istruzioni per FOTTERE gli italiani!

La guida-vergogna per gli immigrati: le istruzioni per fregare gli italiani

La guida-vergogna per gli immigrati: le istruzioni per fregare gli italiani

Chi è convinto che non ci sia alcuna Invasione migratoria in atto finalmente può stare tranquillo, perché da qualche giorno gli stranieri in arrivo nel nostro Paese hanno a disposizione uno strumento formidabile. Un manuale che consentirà loro di aggirare tutti i fastidiosi ostacoli posti dalle nostre leggi onde fare tranquillamente i propri comodi. Chi pensa che non abbiamo imbarcato abbastanza «profughi» sarà soddisfatto: adesso gli immigrati saranno adeguatamente istruiti su come invaderci meglio. Il prezioso vademecum si intitola «Welcome To Italy» e ne dobbiamo la realizzazione alla «rete euro-africana» chiamata «Welcome to Europe», cioè una organizzazione attiva dal 2009 che raggruppa centinaia di attivisti europei e africani intenzionati a battersi per favorire l’ accoglienza e per offrire «supporto diretto» a migranti e rifugiati.

Il manuale in questione, spiegano gli autori, è una vera e propria «guida indirizzita a tutti i migranti che arrivano in Italia e intendono restarci o andare in un altro Paese europeo». Capito? Sono i migranti a dover decidere se restare qui o andare via, mica gli italiani o gli europei. Infatti il vademecum – per ora disponibile in lingua italiana e inglese – si rivolge direttamente a loro. «In questa guida troverete informazioni indipendenti sui vostri diritti fondamentali qui in Italia», si legge nella prima delle 53 pagine del volume.

Di seguito, vengono fornite istruzioni ai clandestini «su come fare richiesta di protezione internazionale (asilo politico), sul vostro arrivo e sulla vostra prima e seconda accoglienza, sulle pratiche e la legislazione italiane ed europee in materia di immigrazione e protezione internazionale, sulle modalità attraverso le quali potrete spostarvi in Italia e chiedere aiuto e su chi contattare nelle varie città italiane».

Insomma, agli immigrati viene spiegato per filo e per segno come aggirare le restrizioni della legislazione italiana ed europea. E, di conseguenza, come mandare al collasso una volta per tutte il nostro sistema di accoglienza. Per esempio, la guida «ricorda che tutti/e possono fare domanda di protezione internazionale (asilo politico) in qualsiasi momento attraverso la “manifestazione di volontà” cioè dicendo o scrivendo che vuoi chiedere asilo politico».

Chiaro, no? Tutti possono fare richiesta. Sottinteso: anche chi non scappa dalla guerra o dalla carestia, anche chi si sposta per motivi economici. Poiché gli attivisti autori della guida sono favorevoli all’ apertura totale delle frontiere e vorrebbero far entrare chiunque, se ne fregano se uno straniero ha davvero serie ragioni per richiedere la «protezione internazionale».

Non a caso invitano chiunque, senza esclusione, a farsi passare per profugo bisognoso di assistenza. In questo modo, le richieste di protezione aumentano esponenzialmente e il meccanismo dell’ accoglienza si ingolfa. Ovvio: se aumentano le domande di asilo, aumentano anche i tempi necessari a capire chi merita di stare qui e chi no.

Poi, manco a dirlo, ci sono i ricorsi. Ovvero le pratiche che più di tutte le altre intasano i tribunali italiani. La nostra «guida all’ Invasione» spiega con particolare cura come deve comportarsi l’ immigrato qualora la sua richiesta di asilo sia respinta: «Se la tua domanda di protezione internazionale viene rifiutata e ricevi un diniego da parte della Commissione Territoriale, puoi rivolgerti ad un avvocato per fare il ricorso al Tribunale.

Si può chiedere un aiuto allo Stato italiano chiamato “gratuito patrocinio” cioè la possibilità di poter fare ricorso contro il diniego senza spese a tuo carico se ha un reddito inferiore a circa 11.000 euro». Ecco spiegato come fare fessi gli italiani: prima si avanza la richiesta di asilo politico o di protezione internazionale. Poi, se le autorità la respingono, si fa ricorso. E nel frattempo si resta in Europa, a godere di tutti i diritti possibili, che nella guida sono elencati con dovizia di particolari.

Ma non è finita. Perché il vademecum spiega agli stranieri perfino come farsi raggiungere da altri immigrati. A pagina 29, infatti, si legge: «Se sei in contatto con amici, parenti o conoscenti che potrebbero arrivare via mare in Italia o in un altro Paese europeo comunica loro il numero di telefono dell’ Alarm Phone: non è un numero di salvataggio diretto ma è un numero di emergenza per sollecitare le operazioni di salvataggio». In pratica, se l’ immigrato sa che qualche suo amico o parente è in viaggio su un barcone, viene invitato a chiamare un «numero di emergenza» a cui risponderanno gli operatori delle varie organizzazioni umanitarie, i quali a loro volta sollecitaranno l’ intervento di recupero in mare da parte delle autorità.

Un bel favore agli scafisti, non c’ è che dire: possono tranquillamente abbandonare tra i flutti le loro bagnarole. Tanto i passeggeri hanno il numero da chiamare per farsi venire a prendere. Non solo. La guida specifica che il numero in questione «si può chiamare anche in caso di pericolo di respingimento». Tradotto: se l’ Italia dovesse mai decidere di rimandare indietro le carrette del mare, i profughi a bordo potrebbero rivolgersi via cellulare alle associazioni umanitarie, che interverrebbero mettendosi di mezzo. Dunque, cari immigrati, fatevi sotto. Farsi beffe degli europei non è mai stato difficile.

Ma adesso, grazie alla guida «Welcome To Italy», sarà un gioco da ragazzi. Anche perché le istruzioni per invaderci ve le abbiamo fornite noi: facilmente scaricabili da Internet, presto disponibili anche nella vostra lingua. Le braghe le abbiamo calate: a voi, amici stranieri, fare il resto.

Scritto da Samuele

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