Francia: VIETATO contattare i dipendenti al di fuori dell'ORARIO DI LAVORO

(Roma)ore 12:36:00 del 06/04/2019 - Categoria: , Esteri, Lavoro, Nuove Leggi

Francia: VIETATO contattare i dipendenti al di fuori dell'ORARIO DI LAVORO

Sempre più lavoratori, anche grazie al progredire della tecnologia, finiscono col ricevere mail e telefonate di lavoro anche oltre il termine della giornata lavorativa.

La Francia è stata uno dei primi Paesi ad aver mosso i primi passi verso il ripristino del confine lavoro-vita privata, a favore del dipendente. Infatti è diventato d’obbligo il diritto del lavoratore a “disconnettersi” dal lavoro.

Sempre più lavoratori, anche grazie al progredire della tecnologia, finiscono col ricevere mail e telefonate di lavoro anche oltre il termine della giornata lavorativa.

E’ vero che non vi è alcun obbligo di rispondere ma dal risultato di recenti indagini svolte sui lavoratori emerge un dato allarmante:

Il lavoratore è spesso sottoposto a forti pressioni anche solo al pensiero di poter essere raggiunto fuori dall’orario di lavoro.

Il solo fatto di essere reperibile 24h su 24h, 7 giorni su 7, comporta uno stress mentale nel lavoratore non da poco. Se si unisce poi a quello fisico del lavoro vero e proprio il guaio diventa davvero serio.

L’ultimo provvedimento, in tale ambito, preso dalla Francia è stato accolto con entusiasmo da parte di tutti.



Da oggi l’azienda che invia una mail di lavoro al dipendente fuori dal suo turno di lavoro rischia di pagarla a caro costo.
In pratica di lavoro si può parlare solo a lavoro!

Non sarà dunque più possibile inviare messaggi inopportuni ai propri sottoposti fuori dall’orario lavorativo.

A Parigi è stata emanata una legge che sancisce il diritto a “disconnettersi”. Vieterà alle aziende di contattare i propri dipendenti fuori dalle mura aziendali.

Si tratta di una conquista importante per il benessere dei lavoratori. 


Il fine è quello di combattere gli effetti negativi derivanti dal dover essere reperibili anche quando non si lavora.

I lavoratori dipendenti, il più delle volte, lasciano solo fisicamente il luogo di lavoro, ma di fatto non smettono mai di lavorare.

Continue mail, telefonate e messaggini di colleghi e clienti, documenti scaricabili anche tramite il proprio cellulare colonizzano la vita del lavoratore.

Lo sviluppo tecnologico, se mal gestito, è infatti uno delle maggiori cause di malessere e conseguenze sulla salute del lavoratore.

Il diritto a disconnettersi è dunque un’opportunità di staccarci dai dispositivi tecnologici di qualunque tipo: Pc, tablet e telefoni.

Ma c’è anche chi non la pensa così...

Nel Regno Unito si afferma che questa legge sia controproducente per i lavoratore al rientro dalle ferie. Dopo una lunga pausa dal posto di lavoro i dipendenti potrebbero sentirsi sopraffatti all’idea di ritrovarsi inondati da centinaia di mail al rientro.

Da: QUI

Scritto da Gerardo

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