Falso grano biologico sugli scaffali di COOP ed Esselunga: diffondi!

(Campobasso)ore 20:33:00 del 13/10/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Salute

Falso grano biologico sugli scaffali di COOP ed Esselunga: diffondi!

Grano duro convenzionale fatto passare per biologico grazie a certificati contraffatti.

Grano duro convenzionale fatto passare per biologico grazie a certificati contraffatti. Questo è quanto accaduto a San Paolo di Civitate, Provincia di Foggia, dove 11 mila tonnellate di materia prima non corrispondente alle certificazioni sono state inviate ai mulini per essere trasformate in farina.

11mila tonnellate di grano convenzionale spacciate come grano biologico finiscono nei maggiori mulini biologici italiani. E la falsa pasta biologica finisce sugli scaffali di Coop ed Esselunga.

11 mila tonnellate di grano convenzionale sono finite dentro i maggiori mulini del biologico in Italia: Santacroce, Grassi, De Vita e De Matteis, e ognuno di loro ha il suo ente di certificazione. Motivo? I certificati di conformità sono stati falsificati, è infatti bastato cambiare un numero su questi ultimi per far passare 11 mila tonnellate di grano duro convenzionale come biologico.

La truffa è partita da San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia (dove è stato prodotto il grano), ed è avvenuta perchè gli enti che dovevano controllare tali certificati al momento della loro emissione, hanno effettuato il controllo con 6 mesi di ritardo, scoprendo la contraffazione degli stessi. Troppo tardi, perchè in questo arco di tempo il falso grano biologico pugliese è finito nei quattro mulini più grandi tra quelli specializzati nel settore biologico in Italia, dai quali è partita la semola che poi, trasformata in pasta dai pastifici (circa 570 tonnellate), è stata venduta ai maggiori distributori del settore in tutta Europa e negli stati Uniti, compresi i supermercati Coop ed Esselunga.

Se il controllo della conformità dei certificati fosse stato tempestivo, il prodotto sarebbe stato declassato e quindi ritirato dal mercato, invece centinaia di consumatori hanno ormai acquistato (ad un prezzo decisamente più elevato), cotto e mangiato pasta tradizionale spacciata per biologica.

Ma a vigilare sul tutto non dovrebbe esserci il ministero delle politiche agricole?

Intanto la trasmissione “Report” indaga sulla questione dedicandovi una puntata che andrà in onda questa sera alle 21 e 30 su Rai 3, dal titolo “Bio illogico”, nella quale sono invitati anche Coop ed Esselunga a rispondere sulla questione.
Le 2 grandi catene di distribuzione rispondono alla richiesta di Report come parti lese, in quanto non hanno alcuna colpa dell’ immissione sul mercato di tale pasta, venduta anche a loro come pasta biologica.
Leggi la risposta di Coop ed Esselunga su corriere.it

Scritto da Sasha

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