Controllo annuale di caldaie: cosa sapere

(Milano)ore 13:21:00 del 13/10/2016 - Categoria: Economia, Nuove Leggi

Controllo annuale di caldaie: cosa sapere

Non esiste in Italia una legge che indichi il controllo annuale della caldaia come obbligatorio.

In base alla normativa, per impianti di potenza compresa fra 10 e 100 kiloWatt, nei quali rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini, i controlli devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni per se alimentato a gas, metano o GPL. Invece per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW i tempi sono rispettivamente dimezzati.

Le norme sui controlli sull’efficienza energetica sono cambiate con l’entrata in vigore della legge  74 dell’aprile 2013  (GU n.149 del 27-6-2013) che di fatto ci uniforma alle norme europee. Sinteticamente non rende più obbligatorio il controllo annuale e lo diversifica secondo del tipo di caldaia. Ovviamente rimane fermo il controllo da effettuare secondo le indicazioni che vengono dalla casa produttrice. Vediamo cosa ci indica la normativa.

E’ bene sapere però che la frequenza di manutenzione dipende dal modello di caldaia che avete a disposizione ed è riportata sul libretto di istruzioni. Non esiste in Italia una legge che indichi il controllo annuale della caldaia come obbligatorio.

Molti cittadini trovano nelle loro cassette postali lettere di tecnici specializzati che invitano a fare il controllo delle caldaie una volta l’anno, asserendo che ciò debba essere fatto per legge per non incappare in spiacevoli sanzioni, ma non è proprio così.

 

Riportiamo di seguito la legge in questione:

La manutenzione della caldaia rimane comunque molto importante ma non è detto che debba essere annuale. Ovviamente se temete che la vostra caldaia abbia dei problemi dovrete contattare un esperto e non avventurarvi a cercare di ripararla da soli.

Attenzione dunque ai tecnici “furbetti” che spesso, continuano a sostenere per i loro interessi, l’obbligo del controllo e/o della manutenzione ogni anno e il controllo combustione (fumi) ogni due anni.

http://misteri.newsbella.it/non-e-obbligatorio-il-controllo-annuale-delle-caldaie-non-fatevi-spillare-quattrini-inutilmente/

<Qualora l’impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche, o queste non siano piu’ disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termico devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicita’ contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.>>

Diverso è il discorso per la cadenza dei controlli di efficienza energetica (controllo fumi). In questo caso dobbiamo fare riferimento all’Art. 8 “Controllo dell’efficienza energetica degli impianti termici”.

Al fine di chiarire la periodicità dei controlli da effettuare previsti, citiamo la legge 74 dell’aprile 2013 (GU n.149 del 27-6-2013), che indica chiaramente che la frequenza della manutenzione dipende da quanto disposto dal fabbricante, così come negli altri paesi europei.

 

In pratica la legge prevede che i controlli possono essere eseguiti solo da ditte abilitate, e che bisogna rispettare la cadenza indicata nelle istruzioni tecniche rese disponibili dall’impresa installatrice dell’impianto, oppure, qualora non ci fossero, bisogna prendere riferimento dalle istruzioni della caldaia fornite dal fabbricante, le quali di solito prevedono al massimo un controllo ogni 2 anni, e in molti casi anche dopo 4 anni, in base al combustibile della caldaia (solido o liquido) e alla sua potenza.

Scritto da Luca

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