Asti, cosa vedere

(Asti)ore 15:48:00 del 06/04/2017 - Categoria: , Luoghi da visitare

Asti, cosa vedere

COSA VEDERE ASTI - Le mura di sud-ovest sono bagnate dal Borbore, che, oltrepassata la città, si getta nel Tanaro.

COSA VEDERE ASTI - Città del Piemonte, capoluogo di provincia con circa 76.000 abitanti, Asti si trova nel cuore delle colline del Monferrato e sorge sul pendio meridionale di un colle. A sud scorre il Tanaro, fiume che nasce sulle montagne prossime al Col di Tenda, e che, bagnate le città d’Alba, d'Asti e d'Alessandria, sfocia nel Po.

COSA VEDERE ASTI - Le mura di sud-ovest sono bagnate dal Borbore, che, oltrepassata la città, si getta nel Tanaro. In antico, la città era cinta da mura possenti, oggi quasi tutte scomparse; ne rimangono pochi resti, che chiudono l’abitato da est ad ovest. In vetta alla collina di tramontana passa il bastione ove un tempo si ergeva il castello che dominava la città.

COSA VEDERE ASTI - In epoche più remote s’alzava qui un secondo castello, detto dei Varroni, posto ad ovest della città sulla piattaforma omonima, tuttora esistente. Un terzo forte, ancora munito di torri, si protendeva sul Borbore, presso il santuario della Beata Vergine del Portone.

Piazza Alfieri

Non importa quale strada o vicolo seguirete. Presto o tardi, arriverete in Piazza Alfieri. La sua particolarità? Lo spazio ha forma triangolare, chiuso sui tre lati da una serie di palazzi porticati. Al centro spicca la statua dedicata al poeta e drammaturgo Vittorio Alfieri (Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli).

Ogni mercoledì e sabato la piazza ospita le bancarelle del mercato cittadino.

Il Palio

La terza domenica di settembre è il gran giorno del Palio, il più antico d’Italia dopo quello di Fermo – le prime notizie della corsa risalgono al 1275. Al Palio partecipano i rioni e i borghi di Asti: si tiene in Piazza Alfieri. Oltre la gara dei cavalli, è da vedere anche il corteo storico, che dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta si snoda fra le vie del centro storico, fino a raggiungere la piazza.

Il Festival delle Sagre

Altro appuntamento da non perdere è il Festival delle Sagre, una grande giornata di festa dedicata al vino e alla vita contadina, sotto il segno della Douja d’Or, il concorso enologico di Asti.

Nella seconda domenica di settembre, oltre quaranta pro loco della provincia cucinano le loro specialità gastronomiche, accompagnate dai vini DOC astigiani, nel ristorante all’aperto allestito in Piazza Campo del Palio – la piazza diventa un vero villaggio di campagna.

Torre Troyana e Torre Comentina

I ricchi mercanti astigiani del Medioevo vivevano in grandi palazzi e case-torri. La Torre Troyana appartenne alla famiglia ghibellina dei Troya: è alta 44 metri ed è una delle più imponenti e meglio conservate torri di tutto il Piemonte. Saliteci per godervi il panorama della città – la trovate in Piazza Medici.

In Piazza Roma, angolo Corso Alfieri, invece, vi attende la Torre Comentina: risale al XIII secolo, fu della potente famiglia dei Gardino e, con i suoi 38 metri, è la seconda torre più alta di Asti.

Altre torri? Quella De Regibus, o dei Tre Re, in Via Roero, e la Torre Rossa, su Corso Alfieri – la leggenda vuole che, nelle sue segrete, San Secondo, patrono di Asti, abbia trascorso la sua prigionia prima del martirio.

Palazzo Ottolenghi

Fra i tanti palazzi barocchi del centro storico, Palazzo Ottolenghi è uno dei più belli. Sorge nel rione Cattedrale, su Corso Alfieri. La sua costruzione risale al Settecento e oggi è sede del Museo del Risorgimento. Per anni davanti al palazzo era fissato l’arrivo della corsa del Palio.

Lo potete visitare dal lunedì al venerdì, previo avviso – tel. 0141 399050.

Palazzo Alfieri

È la casa natale del poeta Vittorio Alfieri. Lo trovate al civico 375 dell’omonimo corso e, come Palazzo Ottolenghi, è in stile barocco. Il palazzo, incluso il Museo Alfieriano, è in corso di ristrutturazione: l’inaugurazione è prevista per l’autunno del 2015.

Nei pressi del Palazzo Civico spicca il Teatro Alfieri, sede di rappresentazioni teatrali, musicali e liriche. Il teatro, il principale di Asti, fu inaugurato nel 1860, ha una sala italiana con quattro ordini di palchi e il loggione.

Cattedrale

Dedicata all’Assunta e a San Gottardo, la Cattedrale è una delle chiese in gotico piemontese più riuscite – la sua costruzione risale alla prima metà del Quattrocento. All’interno, numerosi affreschi del Settecento, le opere pittoriche di Gandolfino da Roreto, realizzate tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo, e una serie di pregevoli decorazioni scultoree. Il fonte battesimale risale al Quattrocento.

Collegiata di San Secondo

Secondo la tradizione, la chiesa romanica sorge nel luogo del martirio e della sepoltura del patrono di Asti. La Collegiata è nel cuore della città, affacciata sulla piazza omonima, accanto al Palazzo di Città, sede del Comune. La cappella dedicata al santo è uno dei gioielli del barocco piemontese: affrescata nel Settecento, espone le bandiere e i Palii antichi di Asti.

Le cantine della Barbera e del Moscato

I vitigni che vanno per la maggiore sono Moscato, Brachetto e Barbera. Per un wine tour nell’Astigiano, vi suggeriamo Tenuta La Pergola, a Cisterna d’Asti, Boeri Alfonso, sulla collina del bricco Quaglia, a Bionzo di Costigliole d’Asti, con la cantina in mattoni del Settecento, e l’Azienda Vitivinicola Colledoro, nel centro del paese di Calosso. Visite su prenotazione.

Il borgo di Cocconato

Il suo microclima mite gli è valso il soprannome di Riviera del Monferrato. Le sue estati sono fresche e ventilate; nei dintorni del paese non faticherete a scorgere coltivazioni di palme, ulivi e mimose. Il borgo sorge su un lieve poggio a circa mezz’ora di strada da Asti: nelle grigie giornate d’inverno lo vedrete spuntare dalle nebbie.

I borghi del Comune si sfidano ogni anno, nell’ultima domenica di settembre, nel tradizionale Palio, gara di corsa con gli asini alquanto curiosa: gli animali non sono cavalcati, bensì incitati ad avanzare da due membri del borgo di appartenenza.

Canelli e il Castello Gancia

Forse non sapete che Canelli e l’Asti Spumante sono stati proclamati patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO nel 2014. Nel comune incontrerete diverse aziende vinicole storiche. La più famosa? Gancia, ovviamente. Il Castello Gancia, di proprietà privata, fu distrutto nel Seicento e riscostruito negli anni Trenta del secolo scorso: oggi è una villa sontuosa, chiusa al pubblico, a guardia del paese.

Scritto da Luca

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