Anteprima Yoshi

(Bari)ore 10:20:00 del 16/07/2017 - Categoria: , Videogames

Anteprima Yoshi

Trovare un degno sostituto alla stoffa di Kirby e alla lana del precedente titolo dedicato a Yoshi non era semplice, ma gli sviluppatori sembrano riusciti a trovare un altro modo per farci stupire e rimanere abbindolati di fronte allo spettacolo visivo ch

In questo E3 2017, lo sappiamo, il vincitore assoluto è stata Nintendo, non solo per gli straordinari, nuovi titoli che sono stati proposti con tanto di data di uscita, ma soprattutto perché la casa di Kyoto ha mantenuto fede ai propri impegni caricando di tanti titoli la loro nuova console Nintendo Switch; tra Mario + RabbidsMario Odyssey, Metroid e Pokémon (per citarne alcuni) c’era anche un altro gioco in arrivo per Switch e questo è Yoshi. Yoshi è in realtà un titolo provvisorio perché tra tutti i giochi presentati, questo è uno di quelli ancora totalmente immersi nelle fasi più acerbe dello sviluppo. Non si sa ancora, infatti, la data di uscita che si situerà molto probabilmente nel 2018, ma ciò nonostante, Nintendo è stata in grado di fornirci un trailer abbastanza esplicativo sullo stile che avrà il gioco, e inoltre ha potuto rivelarci il motore grafico con cui girerà, ovvero il sempreverde Unreal Engine 4

Il primo e più evidente cambiamento è quello dello stile grafico. Come i titoli che lo hanno preceduto, il nuovo Yoshi presenta uno stile unico, interamente creato in cartoncino, che riesce nell’impresa di essere accattivante e fresco tanto quanto i predecessori. Guardando le colline, i prati, le case sembra di spiare una sorta di mondo dei giochi costruito su misura di bambino, su misura di quel bambino che è ancora in molti di noi videogiocatori.

Trovare un degno sostituto alla stoffa di Kirby e alla lana del precedente titolo dedicato a Yoshi non era semplice, ma gli sviluppatori sembrano riusciti a trovare un altro modo per farci stupire e rimanere abbindolati di fronte allo spettacolo visivo che si presenta di fronte a noi. A rendere ancora più godibile la scelta stilistica dei ragazzi di Good-Feel contribuisce certamente il motore grafico: sebbene Switch, come sappiamo, non brilli per potenza tecnica quando confrontato con le sue dirette concorrenti, l’Unreal Engine 4 fa il suo dovere, mettendoci davanti ad un mondo fatto di colori sgargianti e di una tenerezza unica, che riesce a colpire positivamente l'occhio del giocatore. La soundtrack si pone in piena continuità con lo stile grafico: come nel suo predecessore, le tracce calme e rilassanti sembrano voler comunicare al giocatore un senso di allegria spensierata che si armonizza perfettamente con l’atmosfera sognante e idilliaca del gioco.
I due lati del mondo
Partiamo con quella che è la novità più grande di questo nuovo Yoshi: ogni livello sarà composto di due lati. Dunque, spieghiamoci meglio: ogni livello sarà giocato come un classico platform in 2D, ma sarà possibile roteare il livello e affrontarlo con una prospettiva totalmente diversa per vedere quali segreti si celano dietro lo scenario, come se stessimo andando dietro le quinte del livello che avevamo visto in precedenza.

Questa nuova meccanica si interseca perfettamente con la rinnovata importanza che viene data al background durante il gioco: a dispetto del passato, sarà fondamentale interagire con lo sfondo, dove si nasconderanno nemici e segreti. Insomma, al classico platform in 2D viene aggiunto un nuovo livello di profondità, che promette di rendere i segreti più difficili da scovare e i livelli più freschi da rigiocare. Per il resto, il nuovo Yoshi non sembra voler abbandonare la formula ormai diventata simbolo della serie: potremo inghiottire i nemici e farne delle uova da utilizzare per colpire tutto ciò che ci circonda, dovremo cercare le margherite che Yoshi colleziona fin dal primo Yoshi’s Island e così via. Dunque, questo Yoshi sembra rimanere un platform pesantemente basato sulla presenza dei collezionabili, che da sempre sono la vera difficoltà dei titoli legati al dinosauro verde. Per quanto siano stati mostrati quelli che probabilmente sono solo livelli iniziali, possiamo presupporre che la difficoltà del titolo rimarrà tarata verso un livello medio-basso, visto il largo pubblico a cui si rivolge, per poi alzarsi qualora si voglia puntare a un completamento definitivo. I ragazzi di Good-Feel ci hanno da sempre abituati a questo approccio, e hanno sempre saputo gestire con invidiabile abilità il sottile confine tra accessibilità ed eccessiva facilità.
In chiusura, è d’obbligo menzionare che, proprio come nel predecessore, è stata mantenuta la possibilità di affrontare l’intera avventura con un compagno al proprio fianco. Non è un aspetto da sottovalutare: il multigiocatore riusciva a rendere Yoshi’s Wooly World ancora più spassoso, e crediamo proprio che lo stesso accadrà con questo nuovo capitolo. Speriamo anche nel ritorno di molteplici colorazioni tra cui scegliere per il proprio dinosauro: una piccola chicca che tanto ci era piaciuta su Wii U.

Scritto da Gerardo

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