(Firenze)ore 09:17:00 del 13/03/2018 - Categoria: , Cronaca, Cucina, Denunce

Una pizza margherita "firmata" da Carlo Cracco. La si può mangiare nel nuovo ristorante che lo chef veneto, ma ormai milanese d'adozione, ha aperto nel "salotto" di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele II.

Oltre al ristorante vero e proprio, una stella Michelin – la seconda Cracco l'ha "persa per strada" nel trasferimento dal vecchio locale in via Victor Hugo – e con prezzi difficilmente abbordabili per i comuni mortali, tra le novità della nuova elegante location dello chef c'è anche un bar-bistrot che si trova al piano terra della Galleria. Poco più di 20 coperti, un bancone bar e la possibilità di fare colazione, mangiare dei dolci, bere qualche drink e assaporare anche snack e pietanze. Con moderazione, se non volete staccare un assegno: l'acqua costa dai 4 ai 7 euro, un caffè 3 euro e 50, una birra dai 9 ai 16 euro. E per una bottiglia di (buone, per carità) bollicine si può arrivare a spendere 100 euro. Come si vede dallo scontrino, una cotoletta alla milanese costa 26 euro. Per il ristorante, invece, i prezzi lievitano sensibilmente. Il menù è stellare.

Tra le varie pietanze, nel menù campeggiano anche due pizze: la margherita e una con verdure. Il loro prezzo è incomparabile con qualsiasi altra pizzeria, premessa indispensabile prima di andare oltre con la lettura: 16 euro il costo di entrambe. Ma almeno, magra consolazione, coperto e servizio sono inclusi. Serviti da camerieri in livrea molto precisi e discreti, su uno dei pochi tavolini che poggiano sull'elegante pavimento a mosaico arriva dopo pochi minuti dall'ordine la pizza margherita: ed è subito una sorpresa.

Esternamente la pizza è diversa da qualsiasi altra margherita abbiate mai ordinato: nell'impasto che costituisce la base si vedono diversi cereali aggiunti alla farina, che costituiscono un insieme disomogeneo, scuro e, come si vedrà all'assaggio, croccante. La salsa di pomodoro (San Marzano) è molto densa, simile al sugo rappreso dei ragù: a puntellare la salsa anche dei pomodorini confit. La mozzarella è di bufala: non fila, sono fette tagliate spesse e disposte a mo' di fiore sulla superficie della pizza. A completare il tutto del basilico: non in foglie ma in semi, che si uniscono fino a dare l'impressione di essere more o altri frutti di bosco.

Dopo la vista spetta al gusto: e anche qui ci sono sorprese rispetto a quello che uno si aspetterebbe ordinando una tradizionale pizza margherita napoletana. I diversi ingredienti arrivano al palato leggermente separati gli uni dagli altri, ma poi si uniscono in maniera decisamente gustosa: la loro qualità d'altronde (e visto il prezzo non poteva che essere così) è eccellente. La pizza è al tempo stesso morbida all'interno e croccante all'esterno, tanto che dopo qualche maldestro tentativo di mangiarla con forchetta e coltello abbiamo preferito proseguire con le mani: d'altronde la vera pizza si mangia così. La domanda a questo punto potrebbe essere: ma stiamo mangiando la vera pizza? Tanti sicuramente storceranno il naso davanti alla margherita proposta da Cracco, che forse però non poteva che essere una reinterpretazione del classico napoletano. D'altronde, dubitiamo che qualcuno spenderebbe 16 euro per mangiare una "normale" margherita, per quanto buona sia. Buongustai e "integralisti" della pizza sono avvisati, dunque: non è la pizza margherita, è la pizza margherita di Cracco.

Da: QUI

Scritto da Samuele

ALTRE NEWS
Grostl alla tirolese, ricetta
Grostl alla tirolese, ricetta
(Firenze)
-

Parliamo del gröstl alla tirolese, un piatto che nasce per recuperare gli avanzi dell'arrosto del giorno prima e che conosce diverse varianti: la base sono patate, carne bovina o di maiale, cipolle, spezie e uovo, il tutto fatto arrostire (in tedesco röst
  E' uno dei piatti must da gustare in Alto Adige, in un rifugio d'alta quota...

SI TAV - Salvini sta con i partiti che hanno sfasciato l'Italia
SI TAV - Salvini sta con i partiti che hanno sfasciato l'Italia
(Firenze)
-

Non mi interessa quello che racconti, non voglio nemmeno sentirlo. Così è Torino, con chi ripete – per la milionesima volta – che la linea ferroviaria Tav Torino-Lione sarebbe un doppione inutile della linea esistente, deserta
Non mi interessa quello che racconti, non voglio nemmeno sentirlo. Così è...

Olio Extravergine Italiano: nuova TRUFFA ai danni dei consumatori
Olio Extravergine Italiano: nuova TRUFFA ai danni dei consumatori
(Firenze)
-

Extravergine, davvero per chiamarlo Italico basterà il 50% di olio italiano?
Le voci corrono da tempo e in questi giorni starebbero per prendere corpo:...

Supercoppa in Arabia? Sempre una VERGOGNOSA QUESTIONE DI SOLDI
Supercoppa in Arabia? Sempre una VERGOGNOSA QUESTIONE DI SOLDI
(Firenze)
-

Le polemiche per la Supercoppa italiana in Arabia Saudita. L’Italia è uno dei dieci principali partner commerciali del regno, che ha bisogno di credibilità sportiva e investimenti internazionali.
La Supercoppa Italiana a Jeddah migliorerà la condizione delle donne in Arabia...

L’opera di distruzione della sinistra ad opera dei relitti del PD e' ormai completata!
L’opera di distruzione della sinistra ad opera dei relitti del PD e' ormai completata!
(Firenze)
-

Chi ha dai 50 anni in su ha potuto conoscere solo la fase conclusiva del PCI o della DC.
Chi ha dai 50 anni in su ha potuto conoscere solo la fase conclusiva del PCI o...



Blog Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Blog Italiano - Tutti i diritti riservati